Peugeot
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La casa nasce nel secolo
scorso, grazie ad Armand Peugeot, che nel 1896 fonda la “Societé des Automobiles
Peugeot” ponendo le basi per una lunga e prospera attività. Nella progettazione
del marchio, come espressione dell’identità dell’azienda, fu scelto il leone,
perfetta sintesi di resistenza e velocità, che rende immediatamente percepibili
i valori del brand. Un leone che nei suoi lunghi anni di storia ha subito
numerosi restyling facendo sue molteplici forme grafiche. Si è passati, infatti,
da un leone che si manteneva in equilibrio su una freccia, a uno successivo
inserito all’interno di uno scudo di origine araldica, fino ad arrivare al
secondo dopoguerra quando lo scudo è stato abbandonato e il leone è diventato
sempre più stilizzato prendendo le forme del leone della France Compté, come si
può notare dagli esempi.
I fattori di successo di Peugeot si possono ricondurre alla sua strategia
comunicativa, descritta in un’intervista dal direttore generale Frederic
Saint-Geours [8]. La “politica della margherita”, così definita da Saint-Geours,
costituisce l’elemento cardine di Peugeot: la casa automobilistica è in grado di
fare dei modelli diversi che riprendono tutti la vettura base. Si crea in questo
modo una linea comune alla quale associare la marca e le auto. Nell’evoluzione
dei modelli, Peugeot ha utilizzato il restyling comunicativo: l’auto non subisce
molte variazioni ma a essa sono associati valori e concetti che permettono di
riattualizzare il vecchio modello.
Il marketing oriented è il primo elemento di successo di Peugeot. La
comunicazione della casa automobilistica è molto legata al prodotto che,
soprattutto sulle pubblicità a stampa, occupa completamente la scena.
Peugeot propone anche delle campagne di comunicazione sociale. In particolare,
durante il lancio delle vetture rally, si serve delle pubblicità-stampa per
parlare della sicurezza e di eventi, utilizzando sempre il codice ironico che le
è proprio.
Da qualche anno la comunicazione della marca è stata affidata all’agenzia Euro
RSCG. Obiettivo: svecchiare l’immagine tradizionalista e poco al passo con i
tempi che il marchio si stava portando dietro per renderla dinamica e appealing.
L’agenzia ha così sempre cercato, sin dagli inizi, di proporre filmati
pubblicitari di grande impatto e di forte coinvolgimento puntando soprattutto
per la Peugeot 206, ma non solo, sul divertimento e sull’ironia.
Ci sono dunque due modi di comunicare il mondo Peugeot: ironico e surreale.
Questa stessa strategia comunicativa, che si differenzia nel presentare le
utilitarie e i modelli di lusso, si riscontra anche sugli annunci stampa (fig.2,
fig.3), sebbene da un punto di vista della disposizione grafica degli elementi
si proponga quasi sempre la tipica struttura sequenziale a zeta con la headline
in alto a sinistra, l’immagine al centro e il marchio in basso a destra, perché
possa essere facilmente ricordato. A questa struttura tradizionale, sia negli
annunci stampa sia negli spot, fa da contraltare una comunicazione innovativa.
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