|
VOLKSWAGEN |
||
![]() |
|
![]() |
Prestigiosa ed elegante è sempre stata la linea voluta dagli ingegneri Volkswagen. Nata nel 1936 grazie alle brillante idea del fondatore: Ferdinand Porsche a Stoccarla ottiene sin dai primi anni buoni risultati. Per la costruzione di un primo lotto di prototipi, l’ufficio progetti Porsche, non disponendo di un’adeguata struttura, deve rivolgersi alla Daimler-Benz, ma già nel 1938 Hitler posa la prima pietra del nuovo stabilimento Volkswagen. La Volkswagen, per il suo aspetto, è subito battezzata “Käfer”, che in tedesco vuol dire “Maggiolino”.
Parlando proprio del Maggiolino Volkswagen (Volkswagen
significa "auto
del popolo") sappiamo che è nato prima della
Seconda
Guerra
Mondiale, progettato da Ferdinand Porsche (ma voluto da Adolf Hitler) per
mettere i tedeschi al volante di un’automobile economicamente abbordabile. Il
Maggiolino (inizialmente chiamato "Tipo 60") deve ospitare due adulti e tre
bambini, raggiungere i 100km/h, percorrere 10km con un litro di benzina e non
costare più di 1000 marchi (allora il costo di una moto). La
produzione ha inizio dopo la Seconda Guerra Mondiale ed è l’Esercito
britannico a dare il via allo sviluppo del gruppo Volkswagen. Dopo la guerra
l’Esercito britannico si trova a gestire quello che resta della fabbrica
Volkswagen, (oltre il 60 per cento della fabbrica è andato distrutto durante la
guerra), alcuni progetti e pochi pezzi. Sono andate distrutte anche tutte le
auto prototipo. La Volkswagen è offerta a varie società, ma tutte rifiutano
dicendo che la Volkswagen non avrebbe avuto futuro. Così l’Esercito Britannico
affida al maggiore Ivan Hirst, un manager di banca dello Yorkshire, l’incarico
di far funzionare la fabbrica. Egli sa dirigere i dipendenti Volkswagen
raggiungendo la notevole cifra di produzione di 1785 Maggiolini alla fine del
1945. Cominciano le esportazioni, verso l’Olanda nel 1947 e verso gli USA nel
1949 e nello stesso anno è costituita la Volkswagenwerk GmbH, passata al governo
tedesco.
Nel 1963 arriva la 1500, disponibile berline,
station
wagon e coupé. Il 1965 è l’anno della 1600 TL, con corpo vettura fastback.
Sempre nel 1965 la Volkswagen rileva dalla Mercedes l’Auto Union, che comprende
Audi e DKW. Nel 1968, poco prima dell’acquisto della NSU , la Casa presenta la
411, di scarso successo. Nel 1969 la Volkswagen presta attenzione alle sportive,
settore fino ad allora affrontato solo con la Karmann-Ghia anni 50, in
collaborazione con la Porsche: nascono così le VW-Porsche. Sempre nel 1969
arriva la Pescaccia, che ricorda i modelli militari. Gli anni ’70 sono
importantissimi per la Volkswagen: nel 1970 lancia la K70, progettata con la
NSU; nel 1973 è introdotta la prima generazione della
Passat, che lancia probabilmente la famiglia di motori di maggior successo
di tutti i tempi, la famiglia EA827; nel 1974 è introdotta la Scirocco, un coupé
elegante. Ma il vero colpo è la
Golf prima serie (1974), disegnata da Giorgio Giugiaro, che porta la società
a livelli di successo mai raggiunti. Il 1978 è l’anno in cui esce l’ultimo
maggiolino made in Germany. L’anno successivo viene introdotta la Jetta, la
versione tre volumi della Golf. Nel 1981 è presentata un’altra auto importante
per Volkswagen:la Polo prima serie. In seguito alla Polo si affianca una piccola
tre volumi, la Derby. Nello stesso anno entra in produzione la Passat seconda
generazione, molto simile esteticamente alla prima, ma molto diversa come
contenuto, e viene anche firmato un accordo con la Repubblica Popolare Cinese
per produrre la berlina Santana, derivata dalla Passat. Nel 1983 arriva la
seconda serie della Golf e un anno dopo anche la rinnovata Jetta. Tre anni dopo,
nel 1986, la Volkswagen acquista il 51% della Seat (percentuale che nel 1990
sale al 99,99%). Nel 1988 arrivano la nuova Passat (3a serie) e la coupé Corrado
(sostituta della Scirocco). Nel 1990 arriva la Polo 2a serie. L’anno successivo
la Volkswagen acquista la Skoda e introduce la Golf 3, e con essa la Vento (per
molti paesi la Jetta cambia nome) e la Golf Variant, la prima Golf station
wagon. Seguono: Passat restyling (1994); Polo 3 (1994), versioni 3 porte, 5
porte e Variant; monovolume grande Sharan (1995), frutto dell’accordo con Ford;
Passat 4a serie (1996), dal 1997 anche Variant; Golf 4a serie (1997),
disponibile 3 porte, 5 porte, cabrio, Variant; Lupo (1998), prima
city
car Volkswagen, disponibile anche con un allestimento tecnologico e
parsimonioso ma costoso (1.2 TDI 3L); Bora 4 porte e Variant (1999), sostituisce
la Vento; New Beetle (1999), in ricordo del mitico Maggiolino, disponibile anche
Cabrio dal 2003;
Polo 3 restyling (1999), stesse versioni ante-restyling; Sharan restyling
(2000); Passat 4a serie restyling (2000), un salto di classe e di prestigio per
il marchio; Polo 4a serie (2001), la piccola Volkswagen fa un grosso salto di
qualità; Phaeton (2002), una grossa berlina di lusso che purtroppo non è molto
venduta, introduce il Turbodiesel più potente la mondo, il 5.0 V10 TDI da 313 cv;
Touareg (2002), il primo off-road Volkswagen, disponibile con il fantastico
motore 5.0 V10 TDI; sempre nel 2002, Bernd Pitschetrieder è il nuovo presidente
Volkswagen e sostituisce Ferdinand Piech (presidente VW dal 1993, prima di Audi);
Ultima arrivata la Touran (2003), prima monovolme media Volkswagen. Oggi la
Volkswagen possiede Audi, Bentley, Bugatti, Scania, Seat e Skoda.
Attualmente è una delle più grandi case automobilistiche del mondo,e comprende
inoltre quattro marchi : Audi, Seat, Skoda e Porsche. "Volkswagen" significa
propriamente "auto del popolo" e l'azienda fu creata negli anni '30 anche per
volere di Hitler che voleva un'automobile a basso costo,appunto un'auto del
popolo. I modelli Volkswagen che hanno avuto maggior successo sono stati il
cosidetto "Maggiolino" e la "Golf",che hanno avuto diverse modifiche nel corso
degli anni.
Recentemente la Volkswagen ha prodotto il suo primo fuoristrada,il "Touareg". La
più lussuosa auto di questa azienda automobilistica è la "Phaeton".
|
|
Vai alla pagina dei nostri modelli
|